La Bocca della verità
Questo sito è dedicato al leggendario medaglione che si trova a Roma sotto il portico anteriore della chiesa di Santa Maria in Cosmedin (41.8882,12.4814). Se volete saperne di più sulla sua storia e su cosa sia realmente, continuate a leggere. Siete nel posto giusto.
Chi sono e perché ho preparato questo sito
Mi chiamo Massimo Portolani, ho conosciuto la Bocca della Verità per la prima volta nel 1987
e da allora è diventata parte della mia vita, perché ho iniziato a produrre macchine con il volto
della Bocca della Verità e un pò alla volta, ho iniziato ad interessarmi alla sua storia.
Se vi interessa la storia della Bocca della Verità, continuate a leggere.
Se vi interessano le macchine che produciamo potete passare direttamente a quelle, in fondo a questa pagina.
Nelle righe seguenti fornirò le informazioni di base su cosa sia e formulerò anche un'ipotesi, basata su fatti e ragionamenti, su cosa fosse realmente. Se desiderate maggiori informazioni potete leggerle nel mio libro "La Bocca della Verità: nascita di una leggenda" disponibile su Amazon.
Perchè la bocca della verità è così famosa?
La Bocca della Verità è diventata negli anni uno dei monumenti più visitati di Roma e questo si deve
senz'altro al film Vacanze Romane, con Audrey Hepburn e Gregory Peck, del 1953, con la famosa scena in cui
lui finge che la bocca gli abbia mangiato la mano. Quando ho iniziato a interessarmene, nel 1987,
quando realizzai la prima macchina al parco Luneur di Roma, non c'era molta gente che andava
a visitare la Bocca, più che altro pulmann di giapponesi. Si accedeva gratuitamente e nella chiesa
erano quasi scocciati che la gente visitasse questa cosa pagana e non andasse poi a visitare anche
la (bella) chiesa. Oggi la cosa è completamente diversa, c'è la coda e bisogna pagare qualcosa.
L'ultima volta che andai era offerta libera.
Del resto, come spiego nel mio libro, anche nel rinascimento la Bocca della Verità, che si trovava
appoggiata al muro esterno della chiesa, serviva come attrazione turistica per i pellegrini e per quelli che venivano a fare il gran tour, quindi si può dire che oggi la Bocca della Verità abbia ripreso a fare quella funzione con successo.
Un piccolo contributo al suo successo l'ho dato anch'io, perchè la macchina tipo Mini Bocca che si può vedere sul sito di wikipedia alla voce 'bocca della verita', l'ho progettata e realizzato io
e proprio quella, personalmente, l'ho portata a San Francisco nel 1992.
Per non parlare delle centinaia di macchine che sono finite in Giappone, e hanno permesso ai giapponesi di mettere la mano nella Bocca della Verità, senza venire a Roma. Come in questo video
Potete vedere tutti i modelli che abbiamo prodotto e le offerte che ancora abbiamo, in fondo a questa pagina.
Alcuni dati relativi alla Bocca della Verità
La Bocca della Verità è un medaglione in marmo pavonazzetto, e questi sono alcuni dati certi:
- Diametro: 170 cm
- Peso stimato: 1230 Kg
- Spessore: 19 cm
- Età: circa 1800 anni
Nel 1990, padre Elia, il parroco della chiesa di Santa Maria di Cosmedin, mi disse che questo tipo di marmo proveniva dalla Frigia. Scoprii poi che proveniva da un luogo chiamato Docimium in epoca romana, che oggi corrisponde a İscehisar, nella provincia di Afyonkarahisar nella Turchia moderna.
Durante l'età imperiale un flusso continuo di navi portava il marmo prelavorato da questo luogo,
come da altri, ognuno famoso per il suo tipo di pietra.
Questi semi-manufatti venivano trasportati via terra e fiume fino ad Efeso e da lì arrivavano in nave a Roma, alla marmorata, lungo il Tevere, dove i residui di lavorazione erano talmente tanti da costituire parte della collina del Testaccio. Si trattava di cilindri, cioè colonne grezze, ma anche dischi come quello della Bocca della Verità, e altre figure geometriche. In Turchia a Iscehisar ci sono ancora campi pieni di questo materiale. Ci sono stato personalmente alcuni anni fa e ho incontrato artigiani che ancora oggi lavorano questo marmo.
Dove si trova la Bocca della Verità?
La Bocca della Verità si trova attualmente sotto il portico della basilica di rito greco melchita di S.Maria in Cosmedin (41.8882,12.4814), in prossimità dell'Isola Tiberina, in quello che una volta era il Foro Boario, ovvero il primo punto di aggregazione della Roma antica, ove gli abitanti dei colli si incontravano per commerciare. E' anche vicina al punto in cui la Cloaca Massima si getta nel Tevere. La Bocca della Verità è stata appoggiata alla parete esterna della chiesa per un certo tempo, come testimoniato da disegni eseguiti nel XVI secolo. Sappiamo di certo che nel 1632, il canonico Placidi, rettore della chiesa, la fece mettere sotto il portico, dove si trova anche adesso.
La Bocca della Verità nella mappa di Antonio Tempesta
La Pianta di Roma del 1593 di Antonio Tempesta è una monumentale mappa e offre una documentazione straordinaria della città al tempo di papa Clemente VIII, con un eccezionale livello di dettaglio.
In una parte di questa mappa è visibile la zona del Foro Boario, con l'isola Tiberina e
la basilica di Santa Maria di Cosmedin, con la Bocca della Verità all'esterno, sul lato destro.
Giovanni Maria Crescimbeni, canonico della basilica dal 1705, scrisse una storia della basilica nel 1715, nella quale si legge: "la chiesa di S.Maria in Cosmedin ..è assai più nota per un soprannome datole dal popolo, che ab immemorabili la chiama La Bocca della Verità...la nomea è nata per una gran pietra ritonda in forma di medaglione, che rappresenta la faccia di un uomo, la quale si vede dentro il Portico della Chiesa, ove fu fatta trasportare da Ottavio Placidi, nostro canonico l'anno 1632 e prima per molti secoli era stata di fuori appoggiata al muro della facciata di esso Portico verso la Marmorata."
Crescimbeni ci dice anche che la prima chiesa venne costruita da S.Dionigi Papa, che tenne la Santa Sede dal 261 al 272, vicino ad un luogo chiamato Schola Graeca, e vicino ad un Ara, ove, giurando mentre si concludevano accordi, e si chiamava Bocca della Verità, come chiamiamo questo posto anche adesso. La chiesa, di rito greco anche oggi, sorge nella zona in cui vivevano i greci a Roma, e dove si recavano quelli che arrivavano, che si chiamava Schola Graeca. Vicino sorgeva l'Ara Massima di Ercole, anzi oggi sappiamo che parte della base in tufo dell'Ara Massima è quella in cui è stata costruita la cripta di S.Maria in Cosmedin.
E continua: "Nel 772, sotto il pontificato di Adriano I, venne impiegata "gran moltitudine di popolo, che a forza di ferro e di fuoco ridusse il luogo a piazza e rifabbricolla da fondamenti nella forma ampia e magnifica che si vede...la nostra chiesa riedificando in forma di Basilica con tre navate e l'ornò e abbellì in tal maniera, che fu qualificata sopra tutte le altre chiese di Roma col titolo speziosissimo di Cosmedin, tratto dal greco, che in lingua nostra suona ornamento".
Una delle teorie è che la Bocca della Verità fosse un tombino dentro l'ara massima e che quando questa venne distrutta nel 772, la pietra con la faccia della Bocca sia stata appoggiata alla facciata. e li sia rimasta fino al 1632.
Chi rappresenta la Bocca della Verità?
La Bocca della Verità rappresenta Oceanus (Okeanos in greco) che è la divinità che si identifica con il fiume che
circonda tutta la terra, in pratica quello che c'è dopo lo stretto di Gibilterra, che chiamiamo anche colonne d'Ercole,
che ancora anche noi chiamiamo Oceano. Questo si capisce dai flutti che avvolgono il volto, ma in particolare dalle due corna che
sono in realtà le chele di un granchio (1,2), tipiche di Oceanus; quella di destra è molto evidente. Per esempio lo stesso tipo di corna a chele si trova nell'Okeanus
del museo del Bardo di Tunisi o nell'Okeanos e Teti che si trova in Turchia a Gaziantep.
In basso ci sono anche le teste di due delfini (5), riconoscibili dal caratteristico rostro.
Poi ci sono vari ritocchi posticci che saranno serviti a raccontare qualche storia ai turisti nei secolo passati.
Per esempio c'è chi ha detto che ci sono due teste di lupo (4 e 6). Ma in realtà si vede che sono state create con piccoli accorgimenti durante il tempo. Poi ci sarebbe una testa (3), ma anche quella si vede bene che è stata creata con qualche
segno che modifica i flutti. Infine, sulla sinistra c'è un pesce (7) scavato in modo grezzo. Probabilmente
è stato fatto per neutralizzare i poteri della divinità pagana. Infatti il pesce rappresenta Cristo.
Anche i due dentoni segnati sul labbro superiore, sono una chiara allusione al fatto che la Bocca mangia le mani.
Che cos'era la Bocca della Verita?
Come si può vedere da queste foto laterali, la Bocca della verità non ha protuberanze e il viso è incavato, per cui l'acqua che cade sopra di esso, finisce nelle fessure di occhi, naso e bocca. Per questo motivo è stato più volte scritto che si tratta della copertura di un tombino. E questo lo scrive anche Crescimbeni nella sua storia della basilica ci dice che alcuni "giudicano che questo sasso fosse veramente un chiusino di acqua piovana...collocato nella piazza di qualche tempio, o dentro alcuno di quei molti templi, che erano aperti nella loro sommità,...come il Panteon" ma ritiene "impossibile che questa bella scultura fosse usata in modo abbietto, tale da essere sporcata e calpestata da tutto il popolo, a prescindere dal fatto che tal calpestio avrebbe lasciato segni, che invece non ci sono" e poi valuta che "si tratta di una divinità stimata dai pagani, che non l'avrebbero messa a coprire una fogna, valuta anche la qualità del marmo, che è pavonazzetto e quindi molto pregiato.
La leggenda della donna adultera
Ersilia Caetani Lovatelli (1840-1925), è stata la prima donna eletta nell'accademia nazionale dei Lincei
e ha scritto un saggio sulla Bocca della Verità su Nuova Antologia, Roma, 1891, in cui dopo varie considerazioni,
conclude che era un tombino atto a raccogliere le acque piovane, e racconta la storia della donna adultera "a noi accade pur trovarne memoria in una descrizione di Roma scritta pel Giubileo dell'anno 1450, nella quale si leggono le seguenti testuali parole : Una pietra tonda a modo di macina con uno viso intagliatovi dentro che si chiama la lapida della verità, che anticamente aveva virtù di mostrare quando una donna avessi fatto fallo al suo marito.
La storia che racconta, che si trova anche in vari altri testi è la seguente: Una donna però che avea una relazione illecita, chiamata a giustificarsi con questa prova dal marito venuto in sospetto, trovò il modo di renderla vana. Disse al suo amante che, preso abito e maniere di pazzo, si trovasse là dove il giuramento doveva aver luogo, e appena la vedesse arrivare, corresse a lei e folleggiando l'abbracciasse. Così fu; essa finse di sdegnarsi di quell'atto, ma il marito e gli astanti, trattandosi di un povero pazzo, non ne fecero caso. Allora la donna giurò che mai in vita sua non avea sofferto abbracciamenti di altr'uomo che di suo marito e di quel pazzo che tutti aveano visto abbracciarla. e siccome ciò era la pura verità, la sua mano uscì intatta dalla terribile bocca
In una versione tedesca dei Mirabilia del 1487 vediamo citata la Bocca e anche la spiegazione che l'aveva fatta Virgilio: "zu Vnser Lieben Frawen Scola Greca. Da stet noch der stein, der den leuten die finger abe beys, so sie vnrecht gesworen hetten. Der stein heist vf welsch 'la bucca de la veritade'. Den stein hat Virgilius gemacht. Der stein verlos sin kraft von einer bosen frawen, die betrog den stein.
Altri dettagli su Virgilio come negromante nel medioevo e i vari testi e le leggende si possono trovare nel libro
di Massimo Portolani "Bocca della Verità: nascita di una leggenda", disponibile su Amazon.
Nel disegno di Francisco de Hollanda del 1538/1539, vediamo la Bocca della Verità ancora a terra, e non rialzata come si trova adesso.
Questo non ci deve stupire perchè il pittore
l'ha disegnata - con ottimi dettagli - 60 anni prima della stampa di Tempesta del 1593, dove si vede appoggiata al muro.
Da notare come la rottura fosse netta.
Ercole, il semidio più famoso dell'antichità
Nel museo capitolino di Roma c'è una statua dorata di Ercole, che è stata ritrovata verso il 1470, quando
essendo Papa Sisto IV, venne distrutto il tempio dedicato ad Ercole fatto costruire da Emiliano.
La foto a fianco rappresenta questa statua con me di fianco, con gli attrezzi dell'uomo moderno: il telefono
invece della clava e la mascherina (erano i tempi del covid) invece della mela della vita eterna.
I Romani giuravano, ma anche imprecavano, dicendo Mehercule! cioè, Per Ercole!
La frase intera è: "Ita me Hercules Jovet!", cioè : così Ercole mi aiuti.
Ercole, Herakles in greco, era la quintessenza dell'eroe Greco, mai sconfitto fino alla fine, sessualmente potente, ma al tempo stesso vittima di maledizioni e costretto a comportarsi come uno schiavo e morto per colpa della gelosia di una donna. Un eroe molto umano, che proteggeva, fra l'altro i commercianti di olive e di buoi, per questo
tanti templi dedicati a lui si trovavano in questo punto.
Le sue gesta lo portarono per tutto il mondo conosciuto, ancora oggi diciamo 'Le colonne d'Ercole'
riferendoci allo stretto fra Africa e Europa, che venne chiamato in seguito stretto di Gibilterra (dall'arabo Jabal Tarik).
Ercole attraversò lo stretto venendo dall'Africa per andare a compiere la decima fatica, quella di rubare i buoi di Gerione, un mostro a tre teste che si trovava nella penisola iberica. Per fare ciò attraversò Oceano con il calice-tinozza d'oro donatagli dal Sole, lo Skyphos. Sconfisse Gerione, prese i buoi, li portò a Roma nel foro Boario, dove uccise Cacus, che glieli aveva rubati, e ne sacrificò la decima parte sull'Ara Massima, innalzata da lui per l'occasione. Per celebrare questo evento in seguito venne costruito il tempio di Giove Vincitore, che è davanti alla basilica di S.Maria in Cosmedin e che è quello in cui Crescimbeni ipotizza che sia stata trovata la Bocca della Verità.
Ercole e Oceano
Fabio Barry, in "The mouth of truth and the Forum Boarium: Oceanus, Hercules, and Hadrian, The Art Bulletin, March 2011, Volume XCIII, Number 1" traccia un riferimento importante fra Ercole, Oceano e l'imperatore Adriano che, secondo lui, avrebbe fatto mettere la Bocca della Verità ai piedi di Ercole in un tempio a lui dedicato o nell'Ara Massima. Scrive Barry: "alcune versioni delle leggende di Ercole ci riferiscono che nelle sue spedizioni contro Gerione e nel giardino delle Esperidi lo hanno portato ad attraversare l'Oceano. Il suo punto di partenza è stato identificato con Cadiz, che lui stesso ha fondato, vicino alle famose colonne, e qui, di fronte all'Oceano Atlantico, si ergeva il più importante santuario di questo Ercole viaggiatore. Il santuario era stato fondato dai Fenici per il Dio mercante Melqart, con cui Ercole era stato identificato già dal VII secolo A.C., e il tempio conservò le sue apparenze fenice fino a tarda era romana". Barry ci suggerisce che Adriano, come Ercole, è un gran viaggiatore, che ha dedicato, cosa più unica che rara, un tempio ad Oceano nell'isola britannica: "in Newcastle, di fianco al Ponte Elio che l'imperatore ordinò di costruire sul fiume Tyne, (122 DC) troviamo il solo altare romano che si conosca dedicato ad Oceano, un eco volontario al solo altro altare che si sa dedicato ad Oceano, quello che Alessandro Magno gli dedicò su di un'isola sulla bocca del fiume Indus". E ancora "solo un imperatore - Adriano - coniò monete che rappresentavano insieme Ercole ed Oceano, e pure un Aureo (la moneta di più alto valore, quasi di oro puro) in non meno che 5 versioni. Le più semplici ci presentano Ercole in piedi e un Oceano chinato. Le altre ci mostrano Ercole in una edicola tetrastila, o da solo o fra le esperidi, ma sempre con Oceano ai suoi piedi. Cosa più importante per il nostro scopo è una versione, che ci raffigura Oceano nella stessa configurazione senza corpo che è rappresentata dalla Bocca della Verità".
Dov'era la Bocca della Verità?'
Io concordo con Fabio Barry e penso che la Bocca della Verità coprisse un punto di raccolta acque disposto in piano sotto una statua di Ercole, a simboleggiare la conquista dell'Oceano da parte dell'eroe viaggiatore. Forse si trovava all'interno dell'Ara Massima, ed è stata appoggiata in loco nel 782 quando l'Ara è stata distrutta. Oppure era dentro il tempio rotondo di Ercole Vincitore, proprio al centro dello stesso, per raccogliere le poche acque piovane che potevano entrare dall'oculus (l'apertura superiore centrale, come al Patheon). Oppure poteva essere direttamente di fronte ad una statua di Ercole che si vede nel foro boario in un disegno del XIX secolo che prova a ricostruire il foro Boario ai tempi romani. Ho provato a sovrapporre a questa stampa una foto che ho fatto nella zona, con la stessa angolazione. Si vede il tempio rotondo di Ercole vincitore, che è ancora nello stesso posto (perchè era stato trasformato in chiesa cristiana), e si vede la basilica di Santa Maria in Cosmedin, che si trova circa al posto dell'Ara Massima.
Per saperne di più'
Se siete interessati a conoscere molti altri dettagli sulla Bocca della Verità e sulle leggende che sono state create e raccontate su di essa, potete leggere il mio libro Massimo Portolani, La Bocca della Verità, nascita di una leggenda disponibile su Amazon.
Macchine tipo Bocca della Verita' prodotte da DPS-Promatic srl'
Nel 1987 abbiamo installato il primo chiosco tipo Bocca della Verità nel parco Luneur di Roma, nel 1988 abbiamo presentato alla Fiera di Milano la Bocca prototipo, funzionante a gettoniera, che era interamente ricoperta di fogli di rame e ottone. Poi abbiamo iniziato la produzione della Bocca della Verità Video, e dal 1994 abbiamo iniziato la produzione della Mini Bocca che veniva appesa al muro o alle cabine foto tessera. Abbiamo continuato con la Midi, dal 1988 e infine dal 2008 con la Maxima, che è un modello che vendiamo anche adesso, che rappresenta il giusto compromesso fra scenicità e dimensioni.
La Bocca della Verita Maxima
La Bocca della Verita Maxima è in produzione dal 2008, anche se con variazioni di elettronica, per stare sempre al passo con la tecnologia. L'ultimo aggiornamento dell'elettronica è stato fatto nel 2024 e vendiamo kit di conversione per qualsiasi macchina abbiamo prodotto dal 1987 a oggi.
Ecco aluni esempi di stampa di questa macchina (nel tempo il formato potrebbe essere cambiato):
Ecco aluni video relativi alla Bocca della Verità: